9 aprile 2012

"La crus d'an scarpulin" prima anche nel cremonese

Dopo la vittoria nel 2006 della Filodrammatica di Formigosa nel concorso di Moglia dedicato al teatro dialettale mantovano, "La crus d'an scarpulin" vince anche nel cremonese con la compagnia "Nati per caso" di Gussola. Infatti presso il teatro comunale di Sospiro si è appena concluso il settimo concorso del teatro dialettale cremonese "G. Ghidoni", che ha visto primeggiare la compagnia che ha portato in scena il mio testo, ormai consacrato tra i migliori da me scritti. I miei complimenti al gruppo teatrale di Sospiro per il successo ottenuto.

21 novembre 2011

25 Commedie in 238.752 parole!



Super torta per festeggiare i 25 testi teatrali in dialetto mantovano. Grazie a tutti e a tutte le compagnie teatrali che hanno rappresentato le commedie: Insieme per caso di Casatico Mantova - Filodrammatica di Formigosa Mantova - Piasarot di Rivarolo Mantovano Mantova - I Bagai di Bagnolo San Vito Mantova - Carnevale delle donne di Pegognaga Mantova - Compagnia Fil da fèr di Cerese Mantova - Nati per caso di Gussola Cremona - Rataplan dal Cafer di Ponte Caffaro Brescia - I Giaroun dal guer di Castelvetro Modena - I Amis ad Pontnur di Pontenure Piacenza - Ra Familia Bubieiza di Bobbio Piacenza - El nost teater di Varedo Milano - I Strapaes di Bosco Mesola Ferrara. Un grazie particolare anche a tutti gli amici della Pro Loco Castellucchio e a tutte la compagnie che non conosco.

3 novembre 2011

Pubblicato il 25° testo teatrale in dialetto mantovano!

Un piccolo grande traguardo arrivato in questo mese di novembre 2011. Con "Al trenin dla felicità" è giunto il venticinquesimo testo teatrale in dialetto mantovano. Questa storia si svolge in una abitazione di un paese di campagna. Raimondo il nostro principale personaggio nonostante sia in pensione è molto disponibile con tutti nel riparare ogni sorta di articolo che di volta in volta molte persone gli portano da aggiustare. In questa sua attività osteggiata peraltro dalla moglie si ritrova a dover fare anche cose veramente fuori dal comune, con la sorella che cerca in più occasioni di approfittarne, mentre l’amico Marcellino che invece si gode allegramente la pensione, continua a criticare ed invitare Raimondo al dolce far niente e salire con lui sul trenino della felicità . . . 
Si può leggere e scaricare il testo sul mio sito internet www.francozaffanella.it


2 novembre 2011

In pubblicazione il libro sulla Chiesa di Gabbiana (MN)



Il caso ha voluto che questa pubblicazione avvenga proprio in occasione del centenario della presenza a Gabbiana delle suore Orsoline del Sacro Cuore di Gesù, della visita pastorale di S.E. Monsignor Roberto Busti e dell’iniziativa in atto per il restauro dell’affresco cinquecentesco della nostra chiesa. In questo lavoro si riassume in particolare la storia della chiesa, con richiami inevitabili anche alla nostra storia locale. Il filo conduttore del libro segue un percorso fatto in chiesa che andrà ad illustrare tutte le opere artistiche, le celebrazioni e le vicende più importanti che sono state vissute dalle comunità che ci hanno preceduto fino ad oggi. Mi sono avvalso sopratutto di notizie che già nel 2002 avevo estrapolato dall’archivio parrocchiale e che in quell’occasione avevo riordinato. Oggi per me è motivo di grande soddisfazione il fatto di poter divulgare a tutta la comunità di Gabbiana la storia di questa chiesa, con la speranza che questo possa destare un interesse che sia in grado anche di generare in tutti noi quel legame alla vita cristiana e comunitaria che dobbiamo continuare a mantenere viva. Il riscoprire il nostro passato è l’elemento indispensabile per poter affrontare meglio il presente, la conoscenza ci rende consapevoli che tutto quello che vediamo, che tocchiamo e tutte le cose a cui facciamo riferimento, hanno come un filo invisibile che ci unisce inevitabilmente al nostro passato e che continuerà nel nostro futuro. Oggi con questo libro a Gabbiana è restituita un pò della sua storia, che spero non sia solo fine a se stessa, ma mi auguro sia preludio per nuovi contributi culturali che possono arricchire e consolidare le nostre tradizioni,valorizzando l’identità locale. Con questo auspicio desidero ringraziare Don Gianni Alessandria e le suore che hanno accolto questa iniziativa con molto interesse, unitamente a tutti coloro che in qualsiasi modo hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto.

Franco Zaffanella

23 luglio 2011

Insieme per caso festeggia 15 anni di attività!

Dopo la "Filodrammatica di Formigosa" (MN), i "Nati per caso" di Gussola (CR), i "Giaroun dal guer" di Castelvetro (MO), è toccato alla compagnia "Insieme per caso" di Casatico (MN) proporre la commedia "Na spera ad sul" lo scorso 16 luglio 2011. Una bella serata, divertente e molto apprezzata dal pubblico che come ogni anno accorre numeroso in quel di Casatico. Essendo la prima rappresentazione ci sono alcune cose che sicuramente andranno sistemate , ma questo non toglie il fatto che la commedia sia stata ben rappresentata e che il pubblico abbia gradito applaudendo i protagonisti in molte occasioni. Un plauso va a tutti per l'impegno dimostrato, ma credo sia opportuno sottolineare l'ottima recitazione di Paolo Sarzi Maddidini, che nonostante sia rimasto in scena praticamente dal primo all'ultimo minuto non ha mai perso il filo della commedia. Una rappresentazione questa che degnamente può fare da cornice ai festeggiamenti per i 15 anni di attività interrotta che il gruppo festeggia in questo 2011. Per questo al gruppo volevo dedicare due righe, ovviamente in dialetto.


Atse par caso quinds'an fa,

suquanti pütèi i sè mes a recità,

La prema na cumedia fata in casa,

e dopu töti screti da un da Gabiana.

In tanti ia recità in sta cumpagnia,

an qualdun la lasà le,an qualdun l'è pö andà via.

Nonustante an qual mus e na qual bruntulada,

la cumpagnia l'è andada avanti e la sè mai scragnada.

In tanti paes dla pruvincia iè sta,

fin sota na barchesa ià mes a recità

In töti ch'iani che ad beneficensa i na fat tanta,

da ogni genar, fin cun a d'iadusiun a distansa.

E sicome i dis che redar a fa ben,

stè sicur ch'is farà sentar anca stan quen.

* * *

Alcune immagine della serata di Casatico









8 aprile 2011

Strapaes, Strabrau!



Giovedi 7 aprile 2011 invitato dal Gruppo teatrale Strapaes di Bosco Mesola a tre passi dai lidi ferraresi, sono andato ad assistere alla rappresentazione della commedia "Dla banda dal furmentun". Senza dubbio una delle migliori rappresentazioni che riguardano un mio testo, se non la migliore. L'eccellente regia di Maurizio Gatti, che ha diretto in modo magistrale tutti i ruoli, ha fatto si che questa commedia sia "esplosa" in tutte le sue peculiarità e sfumature, una recitazione corale come se ne vedono poche, tanto da non saper giudicare chi ha dato di più o di meno. Straordinaria la presenza di pubblico che per quattro sere ha riempito il teatro locale Sono veramente rimasto soddisfatto di questa grande performance degli Strapaes a cui va un grande plauso, anche per tutto il lavoro che svolgono a Bosco Mesola con vicinanza diretta al volontariato locale. Una sera da incorniciare come la locandina dell'evento che mi è stata donata dalla compagnia e che è già appesa alla parete della mia sala. Così dopo i Nati per caso di Gussola in provincia di Cremona, i Rataplam dal Cafer di Ponte Caffaro in provincia di Brescia, i Giaroun dal Guer di Castelvetro di Modena, I'Amis ad Potnur di Pontenure insieme a Ra Familia Bubieiza di Bobbio in provincia di Piacenza e El nost teater di Varedo in provincia di Milano, un altro mio testo varca i confini mantovani ed approda questa volta nel ferrarese. Un grazie agli Strapaes si sta propria Strabrau!

Alcune immagini della serata

27 gennaio 2011

Alcune segnalazioni

E' doveroso dare alcune informazioni per quanto riguarda i mie testi teatrali in dialetto mantovano: Sabato 29 gennaio 2011 presso il teatro di Moglia (MN) la Filodrammatica di Formigosa rappresenterà "Al stradèl dla fera"; domenica 23 gennaio il gruppo teatrale "Giaroun dal guer" di Castelvetro di Modena ha rappresentato presso il centro cullturale di Marano sul Panaro (MO) "Na ca dal chècu du" che nella versione modenese diventa "La ca dal du ed cap", la stessa commedia verrà replicata nella venticinquesima rassegna interprovinciale di teatro dialettale presso il teatro Ariston di San Marino di Carpi (MO), domenica 6 febbraio 2011. Proseguono invece le prove della nuova commedia per la compagnia "Insieme per caso" di Casatico (MN) che proporranno nella prossima estate, la scelta è andato sul testo "Na spera ad sul".

La locandina della rassegna modenese


27 settembre 2010

Quand a Mantua pia li sansali



Inconsueta scenografia per il mio nuovo testo teatrale in dialetto mantovano, infatti la storia è ambientata in piazza Virgiliana a Mantova. Per la prima volta quindi l'ambientazione della commedia esce dalla consuetudine al quale si è generalmente abituati: una cucina, una sala da pranzo o altri spazi di una abitazione. Dopo "I pütlet cha gh'era na volta" e "La fin dal mond" ecco "Quand a Mantua pia li sansali" terzo testo di quest'anno e 24° per quanto concerne i testi teatrali in dialetto mantovano. Questa commedia scritta in tre atti a nove personaggi, come ho detto racconta la storia di alcuni persone che si avvicendano nella famosa piazza di Mantova. Fra vari aspetti della vita cittadina si incontrano diverse figure che danno vita a conflittualità e complicità di vario tipo, a volte anche nel comune intento di poter rimediare a situazioni inverosimili, senza però tener conto che quand a Mantua pia li sansali . . .  Il testo è pubblicato per intero sul mio sito internet www.francozaffanella.it


20 settembre 2010

Dentro la Preistoria

2000 - 2010

A 10 anni dal primo laboratorio didattico di archeologia imitativa, desidero far conoscere quello che oggi propongo grazie all'esperienza acquisita in diverse scuole o altre manifestazioni che mi hanno coinvolto. Devo sopratutto ringraziare quanti in questo periodo hanno voluto sperimentare questa attività, che ha ottenuto molto interesse in particolare nelle scuole. Un'esperienza che mi ha portato ha migliorare notevolmente i 5 laboratori proposti e qui illustrati di seguito.
Obiettivi:
In questi laboratori si sperimentano attività atte ad individuare le soluzioni date dalle donne e dagli uomini primitivi ai problemi individuali e sociali. Come gioco esplorativo l’attività di sperimentazione apre prospettive didattiche vastissime, restituendo ad ognuno la conoscenza diretta dell’evoluzione tecnologica compiuta dall’uomo e dalla donna fin dalla loro comparsa sulla terra. In questo modo inoltre, nel bambino si sviluppano notevolmente la manualità e l’ingegno, proiettandolo in un coinvolgente percorso molto vicino alla realtà della vita primitiva.
Da Lucy a Ötzi
Breve traccia del percorso didattico programmato nella scuola. Rappresentazione di Lucy e Ötzi in un immaginario viaggio di conoscenza sull'evoluzione dell'uomo e delle donna, attraverso oggetti e armi di tipo preistorico appositamente ricostruiti. Le invenzioni dell'uomo e della donna per sopravvivere creando dalla natura tutto ciò che serve. Ad ogni alunno viene dato un pezzo di selce che potrà utilizzare nei vari laboratori. Un piccolo villaggio neolitico ricostruito in scala, con gli abitanti alle prese nella loro vita quotidiana. Un oggetto da scoprire: la spiegazione secondo gli alunni. Visione di audiovisivi dedicati agli argomenti trattati.
Un viaggio lungo 3.000.000 di anni

Dalla femmina di Australopithecus afarensis ritrovata il 30 novembre 1974 nella regione dell'Afar in Etiopia, all'uomo del Similaun ritrovato il 19 settembre 1991 sul confine tra Italia e Austria.I resti di Lucy sono conservati presso il museo di Addis Abeba in Etiopia. Ötzi invece si trova al museo archeologico di Bolzano
Durata del laboratorio 2 ore circa

L’argilla
La necessità di avere contenitori adattabili ad ogni esigenza fa si che l'uomo e la donna gradualmente scoprono l'importanza dell'argilla, usata per la costruzione di vasi di varie dimensioni. Con la tecnica di foggiatura, a pressione e a colombino da un blocco d'argilla si creano vasi ed altri oggetti come: fusaiole, ciotole, pesi da telaio,cercando di imitare veri reperti dell'età del bronzo. Completandoli poi con decorazioni ad impressione o ad incisione. Creare una bambolina, traendo spunto da una originale nel sud Italia.
Durata del laboratorio 2 ore circa
Le fibre di origine animale e vegetale
La filatura e la tessitura


La scoperta delle fibre vegetali ed animali e le progressive tecniche per realizzare tessuti. Le prove di filatura saranno effettuate con fusi e fusaiole appositamente ricostruite,usando fibre di lana ,lino,ortica o altre fibre. La tessitura si potrà fare su telaio verticale e telaio a cinghia. Gli alunni potranno anche cimentarsi con piccoli telai realizzando braccialetti con fili di cotone od altre fibre. Costruire una corda con fibre naturali.
Durata del laboratorio 5 ore circa
Le armi della preistoria



Con archi primitivi costruiti artigianalmente si potranno fare prove di tiro,conoscendo la tecnica di costruzione dell'arco e della freccia usando solo elementi naturali. Conoscenza e prova di tiro con un'arma di grande potenza: Il propulsore. Realizzare una freccia usando solo la selce. Conoscere altri strumenti di offesa come le bolas, l'imbracatura-fionda, il boomerang e la cerbottana.
Durata del laboratorio 2 e 30 minuti circa
Il fuoco

Gli alunni potranno cimentarsi nella prova di accensione del fuoco, conoscendo diverse tecniche di accensione. Il sistema a percussione con l'uso della pirite o marcasite,e della silice, oppure il sistema a frizione attraverso la rotazione manuale di bastoncini tramite attrezzo ad arco, ad aratro o a sega. L'importanza delle esche e dei materiali da usare. Il fomes fomentarius l'esca per eccellenza. Il pistone del fuoco, straordinario attrezzo usato dai nativi nel sud-est asiatico. Dimostrazione dell'uso della silice in epoche a noi molto più vicine, prima della scoperta del fiammifero. In visione anche l’imitazione di una pistola francese del periodo napoleonico che sfrutta la stessa tecnologia nel far scaturire le scintille .
Durata del laboratorio 2 ore circa
* * *
I laboratori comprendono la possibilità di utilizzare tutte le attrezzature necessarie e tutti i materiali occorrenti come: argilla,selce,lana,lino,ecc. La durata dei laboratori si intende mediamente per un gruppo di circa 18-20 alunni.
Franco Zaffanella

via donatori di sangue n°1 46010 Gabbiana Mantova

Tel. 0376.438970 - Cell.3288366991

www.francozaffanella.it

www.viacrocette.blogspot.com

francozaf@alice.it







18 luglio 2010

Debutto per "Al savur di bèsi"

Sabato 17 luglio 2010 ha debuttato con il mio nuovo testo "Al savur di bèsi", la compagnia teatrale "Insieme per caso" di Casatico (MN). Tradizione rispettata, per il quindicesimo anno consecutivo la compagnia amatoriale di teatro dialettale ha portato in scena una commedia nel proprio paese. Il testo racconta di come nella vita ci si possa trovare improvvisamente nella possibilità di ereditare qualcosa. Questo fa si che gli atteggiamenti nei confronti di chi lascerà dei denaro, cambi in modo drastico. In modo positivo ma anche in modo negativo,tanto da escogitare trame delinquenziali per ottenere in tempi brevi l'agognata eredità. Giovanni,o meglio Giuvan, il nostro protagonista si trova al centro di questa storia che si concluderà non senza sorprese. Il gruppo stesso ha curato sia le scenografie che la regia. Di seguito alcune immagini della serata.













15 luglio 2010

La Filodrammatica di Formigosa ravviva l'estate con "Al stradèl dla fera"

Continuano con successo le rappresentazioni della Filodrammatica di Formigosa (MN) della commedia dialettale "Al stradèl dla fera". L'estate mantovana 2010 è ravvivata dalla divertente commedia ambientata nei pressi del paese che ospita la fiera più importante della nostra provincia: La fiera delle Grazie. Nelle piazze e nelle feste mantovane il gruppo di Formigosa, ormai consolidata compagnia storica mantovana, raccoglie successi e consensi sempre più importanti. Ne è la prova questo mio nuovo testo che la compagnia mantovana valorizza in modo egregio. Le immagini che sono pubblicate si riferisco alla rappresentazione tenuta la fine di giugno ad Ospitaletto mantovano, nell'ambito della fiera di Castellucchio, organizzata dalla Pro loco e dall'assessorato alla cultura del Comune di Castellucchio.














2 luglio 2010

La fin dal mond!


Eccoci in questo caldo luglio 2010 alla pubblicazione di un nuovo testo teatrale, per la precisione il 23° per quanto riguarda il dialetto mantovano. Un testo che prende spunto dall'ipotetica fine del mondo,infatti siamo nel 2012, la data della presunta fine del mondo indicata dai Maya si avvicina scompigliando la vita dei personaggi di questa storia. Personaggi che già sono alle prese con un fantomatico personaggio del paese (Chiribiri), che ritengono porti molta sfortuna. La superstizione gioca brutti scherzi e qualcuno è pronto ad approfittarne, mentre il 21 dicembre si avvicina sempre più. . . Sul sito www.francozaffanella.it troverete il testo integrale della commedia.

27 aprile 2010

I Piasarot . . . ma perchè vi amate così tanto?

Marika Anghinoni - Milly Lanfranchi - Gina Buttarelli.

Dopo il gruppo bresciano di Ponte Caffaro, dopo la Filodrammatica di Formigosa (MN) è toccato alla compagnia dei Piasarot di Rivarolo Mantovano l'altra sera esordire con la commedia "Al stradèl dla fera". Solito posto, solito successo, si perchè i Piasarot fanno centro ancora una volta divertendo e divertendosi. Dal mio testo aggiungono un altro personaggio, ben interpretato da Matteo Lazzari che si trova perfettamente a suo agio nei panni di questo personaggio. Nel cast entra anche una nuova attrice: Gina Buttarelli, che non tradisce alcuna emozione comportandosi da perfetta veterana. Renato Lazzari se la cava egregiamente nel ruolo di Osvaldo,mentre Alberto Buttarelli ben si amalgama nel contesto della commedia, risultando una presenza concreta. Milly Lanfranchi e Marco Cominotti nella parte dei vicini di casa non deludono di certo,non "soffrono" il palcoscenico e si vede. Marika Anghinoni ci mette tutto l'impegno possibile per valorizzare il suo personaggio riuscendoci senza problemi. Infine Angelo e Massimo Selmini: sono due "mostri" di bravura, irraggiungibili e inossidabili,è un vero piacere vederli sul palcoscenico, peraltro lo hanno già dimostrato anche nelle precedenti commedie. Di solito non faccio commenti sugli attori che interpretano le mie commedie ma cosa volete farci questo post mi è venuto così. Non ho fatto critiche negative, ma mi sarei aspettato un altro finale, visto l'utilizzo di una proiezione al termine della commedia, penso forse una proiezione sprecata fatta in quel modo. Detto questo buon lavoro e buona continuazione ai Piasarot e ai numerosi volontari che collaborano con loro: Angelo Cozzani, Alessia Bongiovanni, Gino Buttarelli, Demis Denti, Gianangelo Faggiani, Giancarlo Fantini, Fausto Ferrari, Fausto Lana, Alessandro Marchi, Cinzia Marchini, Stefano Romagnoli, Anna Sanguanini. Una domanda mi sorge spontanea: Ma perchè a Rivarolo mantovano vi amate così tanto? 

24 marzo 2010

Il giardino perfetto

E' nato in un pomeriggio di questo lungo inverno 2009/2010, il nuovo testo teatrale dedicato alla scuola. Così dopo sei anni di vuoto,la produzione riguardante i testi didattici si arricchisce di un nuovo testo: "Il giardino perfetto". Questa storia si svolge in un giardino di incomparabile bellezza. Tutto è disposto in modo perfetto, i fiori sono bellissimi, profumati, con colori intensi senza eguali. Tutti i giorni ogni fiore cerca in vari modi di poter essere sempre migliore, curato in ogni particolare, pronto a colpire ed abbagliare qualsiasi insetto. A capo di tutti c’e una bellissima rosa, sembra quasi artificiale per quanto è bella. Qualcuno malignava che fosse stata dal giardiniere estetico, ma nessuno osa parlarne in sua presenza. Si vanta delle sue origini milanesi e tutti la chiamano Ros, per via di quel suo buffo accento inglese. Nelle giornate di sole nel giardino è abitudine fare sempre una grande festa, con tutti i fiori che sfilano mostrandosi in tutto il loro splendore. . .

21 marzo 2010

Insieme per caso

Sabato 20 marzo 2010 la compagnia teatrale "Insieme per caso" di Casatico è salita su uno dei più prestigiosi palcoscenici della provincia di Mantova. Nel teatro comunale di Marmirolo hanno rappresentato "Dla banda dal furmentun", il testo che stanno portando in scena dal luglio scorso. Notevole il pubblico presente che ha sottolineato più volte il gradimento della rappresentazione, una delle più belle nella storia di questa compagnia teatrale. Il gruppo formatosi a Casatico nel 1996 ha già portato in scena 14 commedie, la prima da un testo autoprodotto dalla stessa compagnia, e dal 1997 ad oggi 12 testi miei con una pausa nel 1999 dove in quell'anno hanno portato in scena "La superstrada" di Fosco Baboni. Il gruppo in questi anni ha avuto diversi ricambi nell'organico ma è sempre riuscito a superare tutte le difficoltà mantenendosi sempre in attività. Del gruppo iniziale sono rimasti i fratelli Paolo e Claudio Sarzi Maddidini, veri fili conduttori dell'associazione. Per molti anni ho seguito molto da vicino questa compagnia che si è impegnata notevolmente nel sociale, sostenendo iniziative benefiche di varia natura, e da almeno una decina di anni ha attivato due adozioni a distanza, una nel Perù e una in Togo. Inoltre è stato inserito nel gruppo un ragazzo diversamente abile che  con grande soddisfazione è salito sul palcoscenico recitando piccole parti in varie commedie. Un fatto raro in questo genere di rappresentazioni teatrali, dove prevalgono spesso aspetti per niente sostenibili. Bisogna dare atto a questa compagnia che ha saputo costruire un suo percorso senza la pretesa o la presunzione di voler fare chissa cosa, seppellendo e lasciandosi dietro tutte le arroganze che nel teatro amatoriale trovano volentieri casa. L'associazione culturale "Insieme per caso" è un esempio di bene comune, che va ben oltre il teatro amatoriale, di questo tutti i componenti possono andarne veramente fieri. Oggi sono ancora in attività oltre ai fratelli Sarzi Maddidini già citati: Marco Portioli, Cesare Maffezzoli, Alberto Carantini, Claudia Castagna, Stefano Pilati, Fabio Taddei, Maria Malerba e Cristiana Minelli.

14 marzo 2010

Le parole che non passano

Sabato 13 marzo 2010 mi ritrovo ancora una volta in quel di Formigosa (MN) per assistere alla nuova commedia della Filodrammatica di Formigosa. Dopo "la Crus d'an scarpulin", "Na spera ad sul" e "Na bèla scuperta", ecco un altro mio testo: "Al stradèl dla fera". La compagnia amalgamata da anni di esperienza diverte il numeroso pubblico valorizzando pienamente il testo, che se pur con situazioni a volte grottesche, si addentra in una tematica a cui tengo particolarmente, non a caso la commedia prende spunto da un fatto reale ed è ambientata nei luoghi dove ho vissuto nella mia infanzia. Mentre seguivo la rappresentazione e ascoltavo le loro parole, mi è tornato alla mente una frase che ho sentito alcuni anni fa a Suzzara: " . . . fra pochi anni nessuno verrà più a vedere commedie in dialetto mantovano,qui quasi più nessuno lo parla, e ci sono sempre più extracomunitari e meridionali". Non credo proprio che questo possa accadere, tutto può passare nella nostra vita,ma le parole,quelle non passeranno mai. Lo testimoniano i teatri che ospitano commedie in dialetto,sono sempre stracolmi di pubblico. La gente segue favorevolmente questo genere di rappresentazioni,perchè al di la del sano divertimento,ritrova per una sera la sua parlata, una ricchezza che ognuno porta con se mantenuta da radici solide e antichissime. Se noi pensiamo che le parole del nostro dialetto, tramandate di generazione in generazione, sopravvivono ancora oggi senza che nessuno di noi abbia aperto un libro per impararlo, ci fa ben sperare che abbia una vita ancora molto lunga. Nel complimentarmi con la Filodrammatica di Formigosa per la riuscitissima rapprentazione, adesso sono curioso di assistere alla imminente rappresentazione dei "Piasarot" di Rivarolo mantovano (alcuni componenti del gruppo erano presenti a Formigosa),i quali proporranno lo stesso testo il prossimo mese. Se teniamo presente anche la rappresentazione del gruppo bresciano di Ponte Caffaro "Rataplan del Cafer", "Al stradèl dla fera conta già tre rappresentazioni a pochi mesi dalla sua pubblicazione. Al stradèl dla fera la fat centru!



La Filodrammatica di Formigosa

4 marzo 2010

I pütlet cha gh'era na volta


"I giardini di marzo si vestono di nuovi colori . . .", così cantava tempo fa Lucio Battisti. Anche il mio sito in questo mese di marzo 2010 si veste di un nuovo testo teatrale, il ventiduesimo per l'esattezza. Il titolo di questo nuovo testo teatrale in dialetto mantovano è: "I pütlet cha gh'era na volta". La vicenda si svolge attorno alla metà degli anni ottanta nell’abitazione di Antonio Moneri. Medico di professione, Antonio insieme alla moglie Gilda sono in continua discussione con il figlio Dario, Questi nonostante l’eta adulta continua a praticare ed inventare giochi che lo riportano alla sua infanzia, cosa che lo distrae fortemente dalla realtà, tanto da non preoccuparsi del fatto di non avere studiato come avrebbe voluto il padre, e completamente disinteressato ad avere una ragazza. Problema quest’ultimo a cui la madre cerca di porre rimedio . . .

17 febbraio 2010

Laboratori di filatura e tessitura


Martedi 23 febbraio e martedi 2 marzo terrò presso la sede del Parco Oglio sud di Calvatone (CR) due incontri sulla filatura e tessitura. Nel primo incontro verrà illustrata tutta l'evoluzione di questa antichissima arte già molto conosciuta fin dalla preistoria. Nel secondo incontro attraverso strumenti e telai appositamente ricostruiti si darà vita ad un vero e proprio laboratorio manuale, dove chiunque potrà cimentarsi nella filatura e tessitura. Per chi fosse interessato i laboratori si svolgeranno dalle 17.00 alle 19.00.

29 gennaio 2010

La vrità la pöl vigh do faci

Grande successo per la compagnia teatrale piacentina di Bobbio "Ra familia bubièiza". Il 22 e il 23 gennaio al cinema teatro "Le Grazie" di Bobbio divertono il numeroso pubblico intervenuto alla rappresentazione teatrale "La vrità la pöl vigh do faci" . Ampi articoli anche sui giornali locali che commentano le due serate.




La compagnia al completo

16 gennaio 2010

Nuove rappresentazioni per il 2010

Come di consueto nei primi mesi di ogni anno, si moltiplicano le rappresentazioni di miei testi teatrali. Vediamo in dettaglio tutte le date, compagnie e titoli dei quali sono a conoscenza: La compagnia "Rataplan del cafer" di Ponte Caffaro in provincia di Brescia il 16 gennaio rappresenterà "èl sentér del la fèra" presso la casa frazionale di Agrone in provincia di Trento,sempre in questa provincia saranno al teatro comunale di Tiarno di Sopra il 23 gennaio,saliranno ancora sul palcoscenico presso il teatro parrocchiale di Nave in provincia di Brescia il 13 di febbraio. Una scena de "èl sentér de la fèra" con i "Rataplan del cafer"
La compagnia "Ra familia Bubièiza" di Bobbio in provincia di Piacenza ritorna sul palcoscenico del teatro "Le Grazie" di Bobbio il 22 e 23 gennaio con la commedia "La vrità la pöl vigh do faci". Il gruppo dei "Piasarot" di Rivarolo mantovano saliranno sul palcoscenico del teatro parrocchiale di Marcaria (MN) il 27 gennaio con "N'americana a Casadach", lo stesso gruppo probabilmente debutterà in marzo a Rivarolo mantovano presso la sala polivalente con "Al stradèl dla fera".
Il gruppo dei "Piasarot" di Rivarolo mantovano
Nella rassegna dialettale di Castellucchio (MN) sabato 6 febbraio la compagnia dei "Bagai" di Bagnolo San Vito (MN), rappresenterà "I cunt dla Cuntesa Isabèla". L'associazione culturale "Insieme per caso" di Casatico (MN) presenterà il 20 febbraio presso il teatro parrocchiale di Marcaria (MN) "Dla banda dal furmentun", commedia che porteranno sul palcoscenico del teatro comunale di Marmirolo (MN) il 20 di marzo. Concludiamo questa rassegna con la Filodrammatica di Formigosa (MN) che il 7 marzo debutterà presso il palazzetto di Lunetta (MN) con "Al stradèl dla fera", la stessa commedia verrà poi rappresentata il 13 e 14 marzo nel teatro parrocchiale di Formigosa (MN).
Il gruppo della Filodrammatica di Formigosa
Una notevole carrellata di commedie,fra le quali spicca il nuovo testo "Al stradèl dla fera", rappresentato da ben tre gruppi e spaziando fra le provincie di Mantova, Brescia e Trento. Desidero fare un grande in bocca al lupo a tutti, sperando che le commedie facciano divertire e anche riflettere il pubblico, non dimenticando che si parla in dialetto, dialetto che non dovremmo mai dimenticare, anzi da li continuare ad attingere per salvaguardare la nostra storia e la nostra cultura.

20 dicembre 2009


Imminente la rappresentazione di "La vrità la pöl vigh do faci". La commedia sarà rappresentata nella bellissima località piacentina di Bobbio. la compagnia "Dra familia Bubièiza" di Bobbio lo rappresenterà il 29 e 30 dicembre. Strano ma vero, questo testo scritto in soli 6 giorni sta diventando il più rappresentato di tutti i miei testi. Robi da mat, no quela l'è n'atra cumedia. . .

6 dicembre 2009


"Miracolo" a Castellucchio

Non credo di esagerare se titolo questo post in questo modo. L'avvenimento in questione è la rappresentazione che l'Accademia "F. Campogalliani" di Mantova ha tenuto presso il teatro SOMS di Castellucchio sabato 5 dicembre 2009. Quello che ha veramente stupito tutti è stata la grande presenza di pubblico che ha riempito il teatro in ogni ordine di posti. Notevole sopratutto l'affluenza del pubblico castellucchiese che mostra di apprezzare queste serate teatrali di qualità. Allora è necessario sottolineare che non è poi così vero che è difficile oggi far uscire di casa le persone,quello che è successo nella serata del 5 dicembre lo dimostra ampiamente, in cosiderazione anche che nella stessa serata nel teatro parrocchiale, sempre di Castellucchio c'era un'altro spettacolo, e che in televisione c'era una partita come Juventus Inter. Questo amplifica maggiormente l'importanza di tutte queste presenze. Soddisfazione da parte della Pro loco e dell'amministrazione comunale organizzatrici della serata, che oltre alla serata di cui si parla hanno già messo in cartello altre due rappresentazioni da effettuarsi il prossimo anno. Per la cronaca la "Campogalliani" ha rappresentato due atti unici di Achille Campanile per la regia di Maria Grazia Bettini: La morte di Piero" e "Centocinquanta la gallina canta".

16 novembre 2009

Filodrammatica di Formigosa

La Filodrammatica di Formigosa


Sono iniziate da poco le prove della nuova commedia che la Filodrammatica di Formigosa rappresenterà nel gennaio 2010 nella rassegna teatrale che si terrà a Formigosa. Lo storico gruppo mantovano ha scelto ancora un mio testo: "Al stradèl dla fera". Così dopo "La crus d'an scarpulin, "Na spera ad sul" e "Na bèla scuperta", proporranno questo inedito testo scritto quest'anno, un testo con risvolti nostaligici che prende spunto da un fatto realmente accaduto.